giovedì 1 ottobre 2009

Escort... Giovani Imprenditrici del Sud

Ho trovato molto interessante l’intervista di ieri sera ad Anno Zero di alcune giovani imprenditrici Baresi, “dove essere donna e imprenditrice al sud non è facile” almeno per quanto ripetuto incessantemente da una delle intervistate. Io non ho ben chiaro quale è il ramo di impresa a cui si riferiscono, Escort. Essendo anche io un imprenditore ho provato a documentarmi, ma ne in Confindustria, in Camera di Commercio, ne tanto meno in Confartigianato esiste una categoria che mi abbia chiarito che tipo di impresa il termine Escort identifichi. Faccio appello al mitico google e digito Escort, compare tra i primi link EscortForum . Mi si illumina il viso, “un forum un’associazione, finalmente capirò” il mio maus viaggia veloce sullo schermo e clicca due volte su escort forum…. Pausa. Pensiero “minchia ma queste pulle sono” scusate il linguaggio ma l’ho pensata proprio così.

“La vita è un esperienza così impegnativa e difficile che ognuno a diritto di viverla come vuole e può, io non ho pregiudizi contro nessuno” ha continuato la mia mente. Da imprenditore mi sono allora concentrato sull’aspetto imprenditoriale della vicenda, € 2.000,00 per una cena € 5.000,00 per il dopo cena con dessert guardo nuovamente sul sito, c’è da rifarsi gli occhi comunque, € 300,00 30 minuti, € 600,00 un’ora, ben € 1.500.0,00 per un intero indimenticabile giorno. Se una donna vuole essere imprenditrice di se stessa lo faccia pure, per me viva le donne, ma non le discriminazioni… voglio dire: facendo una media l’imprenditrice donna Escort potrebbe guadagnare fino a 10- 15 mila euro al mese che sono parenti di 150 mila l’anno, bene, viva l’impresa, perché cari lettori il punto non è che queste fanno le prostitute e che lo fanno con i capi di stato e in televisione con dignità da regine, ma dove sono le partite IVA le ricevute, le tasse, le addizionali, l’irpef, ecc. ecc. io se guadagno 150 mila euro oltre il 45% lo devo dare allo stato, perché loro no? E il bello che a quanto pare i loro principali clienti sono uomini di stato. Io non sono scandalizzato di niente, se la televisione pubblica ieri sera ci ha voluto fare scoprire e conoscere delle giovani imprenditrici che ben venga, ma vorrei essere certo che questa mattina negli uffici/abitazione di queste coraggiose ragazze del sud sia già arrivata la guardia di finanza a controllare le rispettive posizioni fiscali e contributive… il vero scandalo è se ciò non avviene.

In Sicilia...non si Pedala

Ben 56.930 biciclette vendute in 4 giorni: è il bilancio degli incentivi promossi dal Ministero dell’Ambiente per l’acquisto di bici e biciclette a pedalata assistita. I 7 milioni e 700 mila euro stanziati hanno innescato acquisti per quasi 22 milioni. La quota media dell’incentivo è stata di 130 euro (il 30% del prezzo) e il costo medio delle bici acquistate di circa 400 euro. 57 mila biciclette, sono un segnale fortissimo ed inequivocabile a favore di uno stile di vita amico dell’ambiente e della salute. Fra le città che hanno risposto meglio agli incentivi in testa vi è Roma con oltre 1.500 bici vendute mentre fra le regioni in testa la Lombardia giunta a quota 11 mila.Resta oscuro come le regioni del sud, la prima la Sicilia in cui 8 mesi all’anno splende il sole siano sempre in coda… anche a questa classifica, del resto la regione d’Italia in cui si producono più gommoni da diporto è il Piemonte… dove non c’è il mare.

mercoledì 30 settembre 2009

Lo Scudo... di Tremonti

È sempre straordinario vedere come in Italia ogni illegalità conosca sempre un rimedio… mai una “punizione”, come dire un segnale di fermezza educativa, il semplice schiaffo dato al fanciullo per rendergli fisicamente percepibile il monito che rammenti come una società può definirsi realmente tale solo se in essa esistono delle regole valide per tutti e a tutela di tutti, schiaffo che possa diniegare il concetto che per i furbi c’è sempre una scappatoia. Ben si inquadra nel nostro sistema Paese l’ultimo salvacondotto per i furbi, il c.d. Scudo Fiscale per il rientro dei capitali all’estero, oggi stimato in circa 300 miliardi.

Ma questo non è il dato più scandalizzante, quello che stupisce sono le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti: “tale provvedimento non sarà un paracadute per i capitali disonesti”.

C’è da chiedersi… cosa il ministro volesse dire con tale affermazione, visto che portare capitali all’estero è già un atto illegale, anche perché chi non lo fa se li vede tassare con aliquote anche superiori al 40%. Ci risiamo, per chi compie atti illeciti la legge ha sempre un occhio di riguardo, per gli onesti ci sono solo le leggi da applicare…

Lo scudo, caro Ministro, andrebbe messo a protezione di chi la legge la rispetta e non dinnanzi a chi la elude. Uno stato serio, per quanto riguarda la migrazione illecita di capitale all’estero, al massimo avrebbe dovuto dire a tali delinquenti: “riportate i capitali in Italia, costituitevi, li tassiamo ben benino però non VI ARRESTIAMO.

martedì 29 settembre 2009

Prima la Cura... e poi la Malattia

La tutela della salute e l’adeguatezza delle cure per chi si trova in uno stato di degenza fisica, restano i parametri di maggior riferimento per quanto concerne il nostro stato di evoluzione sociale. La capacità di prevenire l’insorgere delle malattie, curare e assistere chi è malato è un indice di assoluta veridicità sulla capacità organizzativa del nostro sistema sociale. A questa quanto sperata tanto banale considerazione è interessante accostare due dati : il primo è che nel mondo 4 milioni di persone muoiono ogni anno di Polmonite, 2,8 di ADS, 1,8 di Diarrea 1,7 di Tubercolosi e circa 1,5 di Malaria; il secondo e che dal punto di vista farmacologico è il Lipitor il farmaco più vendutocon ben 11 miliardi di dollari, segue lo Zocor ben 6 miliardi di dollari e lo Ziprexa 5 miliardi, soltanto che i primi due farmaci non servono a curare ne polmonite ne ADS tanto meno la tubercolosi ma sono semblici inibitori del colesterolo, e anche il terzo non cura certo la malaria o la diarrea ma è un blando antidepressivo. Vedremo nel 2009 quanti saranno i miliardi di dollari spesi per le vaccinazioni della nuova influenza suina e quanti i malati reali…
Il fatto che ci dovrebbe fare riflettere attentamente e che da qualche anno c’è la tendenza a trovare prima la cura della malattia, visto che la prima si conta in milioni di dollari la seconda in milioni di morti.

lunedì 28 settembre 2009

La Vecchia cara politica...

Ormai da quasi una quindicina di anni, occupandomi di Comunicazione Pubblica Istituzionale, mi capita di interagire o meglio interloquire con l’apparato amministrativo e politico della nostra regione. Se prima questo accadeva quasi quotidianamente per la verità negli ultimi anni la periodicità si era molto allentata, nell’ultimo mese ho voluto, dovuto, fare un tuffo nel passato… ed ecco che mi sono ritrovato nella mai dimenticata giostra di appuntamenti, segretarie, interminabili sale d’attesa, salottini, anticamere ecc. È straordinario notare come nell’ultimo quindicennio, non solo la maggior parte delle facce non sia cambiata, o meglio molti degli assessori o alti burocrati si, ma per quanto concerne la multiformità dei componenti delle famigerate segreterie, sia esse politiche che tecniche ho ritrovato anche inaspettatamente i soliti “vecchi amici”. Son Tutti Li! Sempre gli stessi forse un poco più invecchiati e riciclati.

Ma quello che mi ha veramente stupito di più, è l’assoluta identicità del linguaggio da c.d. sala d’aspetto. I classici evergreen non muoiono mai: Amico mio, come stai non ti sei fatto più sentire…. Vediamoci anche per un cafè…….. non ti preoccupare ci parlo io…… vieni entra aspetta nella mia stanza…….. eh mai hai visto il casino che sta succedendo…….. io sono a Palermo quando vuoi ci vediamo al bar……. E... lo so parlare con quello non è facile, fallo chiamare da….. e poi fammi sapere mi raccomando, ecc. ecc.

Come dire l’antitesi dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, cioè il luogo in cui un qualsiasi cittadino dovrebbe potere interagire con chiarezza e trasparenza con politici, amministrativi, segretari e altro, che continuano invece a restare alla portata di pochi.

Vedremo tra altri quindici anni.

giovedì 24 settembre 2009

TORNA LA PIAZZA

Bhe ci risiamo, da lunedì ricomincia la discussione su questo luogo tanto virtuale quanto denominato materiale"Tutti in Piazza" lo scopo sarà sempre lo stesso, raccontare e dare voce a tutto ciò che è immaginario collettivo; a tutte quelle verìtà poco fondate ma che animano i commenti e le discussioni in tutti i luoghi d'incontro della nostra città e non solo. Sono e saranno le voci di piazza, i commenti da bancone al bar, da fermata dell'autobus, da sala d'attesa ecc. che ci racconteranno le proprie personalissime VERITA'.
A Lunedì.

mercoledì 5 agosto 2009

Questo Blog Va al MARE... come è profondo il Mare

Questo Blog ringraziando gli oltre 5.000 lettori, va in VACANZA, anzi va AL MARE…. ci rivediamo a settembre, mondo permettendo.

Siamo noi siamo in tanti ci nascondiamo di notte per paura degli automobilisti, siamo i gatti neri siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri e non abbiamo da mangiare, come è profondo il mare.

Babbo che eri un grande cacciatore di quaglie e di fagiani, caccia vie queste mosche che non mi fanno dormire che mi fanno arrabbiare, come è profondo il mare. È inutile non c’è più lavoro, non c’è più decoro Dio o chi per lui sta cercando di dividerci di farci del male di farci annegare, come è profondo il mare. Con la forza di un ricatto l’uomo divento qualcuno, resuscitò anche i morti spalancò prigioni, blocco sei treni con relativi vagoni, innalzo per un attimo il povero al difficile ruolo da mantenere e poi lo lasciò cadere a piangere e ad urlare solo in mezzo al mare, come è profondo il mare. Poi l’urlo diventò un tamburo e il povero come un lampo nel cielo inizio una guerra per conquistare per conquistare quello schermo di terra che il suo cuore voleva coltivare, ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta a dosso e fu sacramentato in un fosso, come è profondo il mare. Poi un mistico forse un aviatore inventò la commozione che rimise d’accordo tutti i belli con i brutti con qualche danno per i brutti che si videro consegnare uno specchio per potersi guardare, Come è profondo il mare. È chiaro che il pensiero da fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce, certo che chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche il pensiero come l’oceano non lo puoi bloccare non lo puoi recintare…. Ci stanno uccidendo il mare.

Lucio Dalla