venerdì 29 maggio 2009

A palazzo le ultime carte... scoperte

La partita continua, buio e contro buio già fatto, flop di tre carte a terra , quarta e quinta carta scoperta, c’è da chiedersi, chi ha gioco in mano? O chi sapendo stare al tavolo sta facendo un bluff capolavoro? Pare che all’UdC non gli sia entrata neanche una coppia delle più basse e con niente in mano aveva già lasciato alla quarta carta, Il PdL certamente qualche punto in mano ha, ma non deve essere fortissimo e all’ all-in di Lombardo non vede. Per fortuna a tenere viva la partita c’è Gianfranco Miccichè che enigmatico ed esuberante al tavolo da gioco ha o fa ben credere di avere gioco in mano e vede Lombardo. Ma la partita non è ancora finita, nell’anomalia della politica che per fortuna non è del poker, il piatto sarà aggiudicato solo dopo le elezioni Europee, quando i giocatori butteranno sul panno verde le proprie carte… se Lombardo dimostrerà di avere gioco in mano, con un bel 4% della propria listà, una parte del piatto sarà suo di certo, così come se Miccichè riuscirà a far convergere sul proprio candidato Michele Cimino i bei voti anche lui vincerà, chiarendo come se già non lo fosse, che in Sicilia sul campanello delle Casa delle Libertà c’è scritto bussare Miccichè…

mercoledì 27 maggio 2009

A Palazzo si gicoca a Poker

Per gli amanti del Texas holde’em, la partita sembra essere entrata nel vivo, seduti già da qualche giorno attorno al panno verde quattro giocatori: Lombardo, l’UDC, Gianfranco Miccichè e il PdL, tutti con due carte in mano e tutta la psicologia pokerista nel viso. Il primo a parlare è il PdL con Francesco Cascio che vedendo le proprie carte crede di avere il punto in mano apre i giochi “questa giunta regionale è la peggiore degli ultimi quindici anni” , Lombardo vede, Miccichè Rilancia “ Il coordinatore regionale del PdL è un farabutto” l’UdC per il momento vede il rilancio e sta. Si scoprono le prime tre carte, il famoso flop a terra, ricordandosi che è in questa fase della partita che al Texas poker devi decidere la tua strategia … Cascio capisce di avere poco in mano e fa marcia indietro, cek, Lombardo crede che arriverà alle Europee con il 4% e rilancia “governo criticato… tutti a casa licenziati gli assessori” Miccichè non è da meno e vede il rilancio di Lombardo, l’UdC in mano non ha proprio nulla, anzi peggio, un suo assessore è pure indagato per voto di scambio e così decide saggiamente di passare. Sul tavolo si scopre la quarta e penultima carta, Lombardo ha Gioco e riloancia "nuova giunta in 48 ore e gli assessori li decido praticamente tutti io”, Miccihè ha gioco e va “ci sto anzi ti aggiungo anche un paio di assessori miei” a questo punto il PdL teme che le puntate degenerino e anche se in mano non sembra avere gran ché vuole prendere tempo fino al risultato europeo e in tanto con prudenza vede, decisiva sarà la quinta e ultima carta, la partita continua…

Questa crisi, una vergogna

Dopo l’immobilismo, l’azzeramento del Governo Regionale, forse questo la Sicilia non lo meritava. In un momento di piena recessione economica in cui gli enti pubblici possono e devono recitare un ruolo di primaria importanza per accelerare il percorso di ripresa, in Sicilia si rimette in discussione tutto e così equilibri, progetti, incentivi e promozione vengono drasticamente ad essere frenati, e il tutto in una regione come la nostra in cui spesso la committenza pubblica per il comparto privato rappresenta oltre il 50% del fatturato che, anche se è certamente un’anomalia è un dato con cui bisogna fare i conti. Si ci poteva aspettare un maggior senso di responsabilità da parte della classe politica e dello stesso Presidente della Regione nel lavorare ad una soluzione meno traumatica e penalizzante per i siciliani, una crisi di governo che matura senza neanche troppi pudori, sbandierando motivazioni che molto hanno il sapore di vecchi conti da pagare o far pagare a qualcuno, rancori personali o di corrente politica, cosa che istituzioni democratiche e moderne non dovrebbero proprio permettere, tantomeno esserne artefici.

lunedì 25 maggio 2009

Muore Sansone con tutti i ...

Un’ icona dell’umorismo partenopeo direbbe “ e allora muore Sansone con tutti i Filibustieri” , ed è proprio quello che sembra stia succedendo al Governo Regionale Siciliano. Il presidente Lombardo messo alle strette dai propri alleati di governo rincara la dose e licenzia i propri assessori, promettendo in 48 ore un nuovo governo e un nuovo programma. Come dire se non posso giocare mi porto via il pallone…Ma per chi crede che in politica nulla succede per caso, legge in questa crisi una precisa strategia, nuove alleanze, unioni di convenienza e necessità. Quello che è certo è che già da un po’ di mesi sul territorio aleggiava la rinverdita presenza di Gianfranco Miccichè uomo simbolo della nascita di Forza Italia che sembra non avere mai digerito che alcuni dei propri delfini un bel giorno abbiano deciso di prendere il largo da soli. È certamente vero che Miccichè non è uomo facile, costante, dagli orari canonici, ma gli va forse riconosciuto che è l’unico che quando decide, fa politica e la fa sul serio: accorda, disaccorda, demolisce per ricostruire, riuscendo a rimanere sempre nel cuore del popolo forzista della prima ora, è l’unico cioè che fa politica, si proprio quel gioco di leve e forze che animano gli scenari della gestione del potere. Oggi forse a trovato pane per i suoi denti, a Raffaele Lombardo molto si potrebbe dire ma certo non che di politica non se ne intenda… questa si che potrebbe essere un’alleanza interessante, sempre nella speranza che trovata l’armonia, la gestione del potere, spesso fine a se stessa, ritrovi il passo per risolvere i problemi della gente.

domenica 24 maggio 2009

Quanta poca Europa... in queste elezioni

Ogni giorno, ogni ora che passa sembra che lo scontro politico, sulle prossime consultazioni elettorali Europee si accenda in maniera esponenziale. Ma c’è da chiedersi, soprattutto in Sicilia, quanta Europa ci sia veramente in questa tornata elettorale, appare abbastanza chiaro che in gioco non ci sia soltanto qualche seggio a Strasburgo; “questa volta ci si conta” è questo che si sente dire in ogni incontro più o meno ufficiale con i candidati, ma ci si conta rispetto a che?In realtà lo scenario è abbastanza chiaro, apostrofati gli schieramenti di sinistra come un non problema, lo scontro è tutto interno alla maggioranza, infatti ogni candidato, si trova prima ancora di rappresentare i propri elettori ad incarnare un’anima o in gergo più politico una corrente ben precisa. Ecco che da un lato c’è la lista l’Autonomia, voluta dal Presidente delle Regione Raffaele Lombardo che preferisce andare insieme a Storace, Pensionati e All’unione di Centro che non con la maggioranza espressa nel suo governo … dall’altro l’ UdC, all’opposizione sul Governo nazionale in giunta in Sicilia, e poi non certamente per ultimo, c’è lo scontro tutto forzista tra l’area del presidente del Senato Schifani in asse con Il ministro Alfano e Gianfranco Miccichè che con un progetto ben preciso è già da tempo tornato tra la gente e sul suo territorio, quest’ultimo spinge uno dei propri fedelissimi quale l’attuale Assessore Regionale al Bilancio Miche Cimino. Ma fatti i conti, cosa si vince? Il Pdl non aspetta altro che poter dare una bella ridimensionata all’incontrollabile Lombardo, l’UdC vuole ribadire il concetto sempre verde che in Sicilia senza di loro non ci può essere maggioranza, il PdL vuole una volta per tutte far capire chi comanda nel regno del famigerato 61 a 0 il cui fautore di allora fu proprio Gianfranco Miccichè. L’unica speranza e che i conti tornino, soprattutto per i SICILIANI.

mercoledì 20 maggio 2009

Arriva l'estate... a Lampedusa

Arriva ll'estate sulle splendide isole che incorniciano la Sicilia, tra queste anche nella meravigliosa Lampedusa il territorio italiano più a sud del sud. Mare calmo, temperature miti, acque cristalline e anche i primi bagni ... ma soprattutto arrivano i turisti. Residenti eccellenti, charter pieni, voli potenziati e via mare ... centinaia di uomini, donne e bambini.
Lampedusa è davvero l'isola del turismo Italiano per eccellenza; grazie agli sbarchi dei cosidetti clandestini, un'isoletta di pochi ettari è, in gergo turistico, full tutto l'anno. Piena stracolma 365 giorni l'anno. Per arginare l'ondata degli sbarchi sono infatti permanenti sull'isola migliaia di agenti di tutte le forze armate. Questo comporta un enorme redditività per gli operatori locali che, grazie a convenzioni e quant'altro, hanno visto i loro redditi impennarsi e stabilizzarsi su regimi accettabili non solo durante i mesi estivi ma durante tutto l'arco dell'anno.
Che si stia aprendo una nuova forma di indotto turistico? O che questa nostra meravigliosa isola stia diventando una sorta di gabbia popolata da ingabbiati e guardiani?
Certo è che durante i mesi invernali, si sente parlare molto di rivolte nei centri di accoglienza e forse troppo poco di cittadini lampedusani indignati per la fine che sta facendo uno dei più bei paradisi turistici che il nostro paese può vantare. E' altrettanto certo però che con l'avvicinarsi dei mesi più estivi, qualcuno alzerà la voce; del resto, d'inverno il problema non esiste perchè le tasche sono piene

martedì 19 maggio 2009

Agro Dolce... molto amaro, tanta vergogna

Una mediaticità che da strumentale rischia di diventare perfino corrotta e già da tempo offensiva, è come se sulla società siciliana si riesca a riflettere solo uno spettro luminoso, riuscendo a far diventare la vergogna di un ristretto degrado sociale, l'unico elemento attrattivo del mercato mediatico. Anche le percentuali statistiche dopo decenni stanno impazzendo... mafia, degrado, dialetto, visi cupi e angosciati, mai un prodotto ha retto tanto tempo su qualsiasi mercato. Ogni libro, ogni film, ogni biografia, che riguarda la Sicilia e i siciliani continua ad avere come centro narrativo solo uno stato malavitoso dell’esistenza. Ma d'avvero non c’è nient'altro da dire su di noi ? non c'è dove spostare le luci dei riflettori, non c'è altro da inquadrare, raccontare far conoscere? Si può suggerire un semplice contesto narrativo in cui giovani, adulti e anziani si confrontano sui temi del quotidiano in un quasi perfetto italiano, in una casa dignitosa in cui si alternano le normali vicende caratteristiche di ogni famiglia. E comunque se proprio di malavita e delinquenza bisogna parlare perché non si inizia a finanziare una fiction magari sui Ragazzi di Addio Pizzo o su tutte quelle persone che ogni giorni con dignità e rispetto per la vita, fanno il proprio lavoro investendo e creando onestamente opportunità di sviluppo, visi e storie che da sempre in Sicilia sono la maggioranza. Basta con questa estrema speculazione che continua a inventare una terra che non esiste più, insultando le straordinarie persone che la popolano, di Agrodolce era bastata la prima serie speravamo potesse essere anche l’ultima.