sabato 26 febbraio 2011

Pubblica Amministrazione Siciliana...

La pubblica amministrazione in Sicilia "e' troppo vischiosa; ci sono molti funzionari corretti, ma anche molti corrotti, che utilizzano le inerzie burocratiche, di cui si lamentano giustamente gli imprenditori che vogliono investire nell'Isola, per ottenere benefici e profitti illeciti". E' la denuncia dell'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, intervenuto al convegno 'Colletti bianchi, zona grigia e mafie'. Il rimedio, per l'esponente del governo Lombardo, e' la semplificazione della pubblica amministrazione, l'informatizzazione e la digitalizzazione dei procedimenti: "Nelle procedure informatizzate, infatti, non c'e' bisogno di incontrare i funzionari o di conoscerli, di ottenere autorizzazioni, visti o firme da sollecitare". Proprio in questi giorni, l'Assemblea regionale sta esaminando la legge sulla semplificazione amministrativa: "Per combattere mafia e corruzione in Sicilia questa riforma - spiega - e' uno strumento indispensabile e i parlamentari di tutte le forze politiche possono dare, responsabilmente, una risposta tempestiva alle attese di cittadini e imprese".
Per Armao si tratta anche di definire, entro brevissimo termine, il trasferimento alla Regione e agli enti locali dei beni confiscati alla mafia. In Sicilia, infatti, e' allocato il 45 per cento circa dei beni immobili confiscati alla mafia e analoga proporzione riguarda i beni in denaro e titoli provenienti dall'Isola. "Non possiamo continuare a pagare quasi quattro milioni di affitti per immobili che ospitano assessorati e uffici a societa' ormai di proprieta' dello Stato", ha aggiunto. Armao ha proposto alla Commissione europea, in sede di rimodulazione dei fondi comunitari di utilizzare risorse per la loro rifunzionalizzazione in favore di enti locali e associazioni di volontariato: "Con il prefetto Morcone, nei prossimi giorni, definiremo tempi e modi per il trasferimento di questi e altri beni alla Regione e agli enti locali". (AGI) Mrg

venerdì 25 febbraio 2011

Violenza sessuale "LIEVE" sui minori....

Si commenta da sé. Si erano inventati un emendamento proprio carino. Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non losapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso". Poi, finalmente, un deputato ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),sen. Roberto Centaro (Pdl),sen. Filippo Berselli (Pdl),sen. Sandro Mazzatorta (Lega NordPadania)sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).S

giovedì 24 febbraio 2011

Trenta Tonnelate di Fitofarmaci illegali, sequestro a Ragusa

Un’azienda di produzione e commercio di prodotti per l’agricoltura, con sede tra Vittoria e Acate in provincia di Ragusa, è stato denunciata dai Nas dei carabinieri. Secondo i militari il titolare aveva messo in piedi un colossale giro di fitofarmaci taroccati, con principi chimici illegali in Italia.La materia prima arrivava dalla Cina, con scalo ad Anversa in Belgio. Poi veniva riconfezionata con etichetta italiana e venduta ai numerosissimi agricoltori del ragusano, terra di serre e ortofrutta. Gli agricoltori, però, non sapevano con cosa stessero trattando le proprie coltivazioni.Evidente, secondo i Nas, il danno arrecato all’ambiente dai fitofarmaci taroccati e il giro d’affari dell’imprenditore che comprava a prezzi cinesi per poi vendere a prezzi italiani. Il valore della merce sequestrata dai carabinieri ammonta a circa 700.000 euro. Informambiente.it

martedì 22 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011

venerdì 18 febbraio 2011

venerdì 11 febbraio 2011

Non esistono uomini e donne capaci in Sicilia?

"La Giunta di governo della Regione siciliana presieduta da Raffaele Lombardo, nella riunione della scorsa notte ha nominato un nuovo dirigente generale. Si tratta di Ludovico Albert, già Direttore dell’Istruzione, Formazione professionale e Lavoro della Regione Piemonte, che andrà a ricoprire l’incarico di dirigente generale dei Dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale". Ma Raffaele Lombardo non era un sicilianista convinto, anzi la sua formazione Politica non si candidava a incarnare la rinascita, nel senso più generale, del Sud d'Italia? E' davvero possibile che in Sicilia non ci siano professionalità uomini e donne capaci, oneste, di tale levatura da poter ricoprire l'incarico affidato ad un piemontese... Se si vuole veramente pensare alla rinascita della Sicilia non ci può essere nessun progetto politico che pèrescinda dai SICILIANI.

venerdì 4 febbraio 2011

Gli strumenti per cambiare in Italia e in Africa

La situazione politica italiana si sta imbrogliando come mai in passato: nel crocevia di una crisi che coinvolge problemi economici primari (la produttività manifatturiera del paese), la tenuta delle assemblee legislative (delegittimazione reciproca dei presidenti delle due Camere), la questione morale, il sistema dell’informazione – si succedono accuse reciproche, discorsi minacciosi, addirittura (forse eccitati dagli eventi del Nord Africa) invocazioni alla piazza. L’invito alla calma (lanciato da Napolitano, ripreso perfino da Bossi!) dovrebbe coinvolgere un po’ tutti, anche sacrificando qualche aggettivo di troppo. Le migliaia (e forse centinaia di migliaia) di persone in piazza in Tunisia, in Egitto, nello Yemen che chiedono giustamente la fine delle dittature di eventuali successioni pseudo-dinastiche – attirano la nostra attenzione; hanno un fascino, cui una parte dell’opinione pubblica e della intellettualità italiana è certamente molto sensibile.Più di uno/una comincia a domandarsi se – per risolvere i problemi italiani – non si possa seguire in parte quella strada. Ma noi abbiamo alle spalle secoli di cultura politica e giuridica, da cui sono nate una rete d’istituzioni pubbliche (Parlamento, Regioni, enti locali) e strutture private (i partiti), oltre a una sempre più influente rete informativa, che devono servire proprio a cogliere e incanalare contestazioni e conflitti. La svalutazione reciproca, fin quasi alla demolizione, di queste strutture, si spiega e si giustifica per una serie orrida di eventi e comportamenti, ma va fermata. Perché questi, sia pur difettosi, sono gli strumenti (“europei”) che abbiamo per modificare l’esistente e risolvere i problemi e questi dobbiamo utilizzare. Appelliamoci alla nostra intelligenza. L’alternativa (la piazza?) rischia di farci scendere più in basso. da www.mezzocielo.it

martedì 1 febbraio 2011

In Giappone più bici che motorini.... allora è possibile

In Giappone, nel segmento domestico, sono state vendute più bici elettriche a pedalata assistita che scooter. In totale, riferisce il Daily yomiuri online, sono state acquistate 381.721 biciclette elettriche contro le 380.242 mila moto.

Dunque le bici elettriche si stanno confermando sempre più popolari, grazie anche al fatto che possono essere condotte senza patente. Inoltre le batterie sono sempre più potenti, il che consente a una persona di superare agevolmente le salite senza dover faticare troppo. E le case automobilistiche e motociclistiche più famose hanno deciso di seguire la domanda. Ha iniziato a produrle e a vendere anche Yamaha. Inoltre, si sta sviluppando notevolmente il numero dei parcheggi con ricarica solare.

Nel luglio 2009, grazie a una nuova legge in Giappone è possibile portare in bici anche due bambini e dunque il mercato ha iniziato a produrre bici con tre posti, le mama chari. Le nuove bici sono diventate molto popolari tra le mamme che possono portare facilmente i figli a scuola o in giro per passeggiate e attività varie. Il dato interessante è che la bicicletta a pedalata assistita piace anche ai giovani che stanno rinunciando sempre più agli scooter considerati ingombranti, difficili da parcheggiare e troppo costosi in termini di manutenzione.